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Le numerose testimonianze archeologiche ci danno un chiaro segno della sua importanza all’interno delle popolazioni italiche pre-romane. Ma anche la storia successiva, dal medio evo all’età moderna, ci mostra come quest’area montana, incuneata tra Abruzzo e Molise, abbia avuto in passato un ruolo non secondario nell’economia e nella cultura. Basti pensare a Giacomo Caldora di Castel del Giudice, condottiero noto come “Braccio da montone”, a Tommaso Mosca di Capracotta, a Cosmo de Horatiis di Poggio Sannita, ad Auro d’Alba di Schiavi d’Abruzzo, e a tanti altri personaggi che nei più svariati settori hanno dato lustro a questa zona. Così come le attività produttive, agricole e artigianali che, almeno fino al XIX secolo, hanno caratterizzato queste popolazioni per industriosità ed intraprendenza. “La storia del periodo unitario sarà invece per l’Alto Molise densa di errori, di incertezze e di speranze eluse; una storia che vede contrarre con la popolazione anche la urbanità senza che ne traesse vantaggio la ruralità, una storia di attese e di sconforti, di stasi in un mondo che accelera i movimenti, di ritardi e di rinunce; la storia comune al Mezzogiorno interno, povero delle cose “che contano” ma che comincia a prendere coscienza delle risorse di cui dispone e che può investire senza perdere, utilizzare senza consumare, impiegare senza distruggere: risorse storiche, culturali, naturalistiche che diventano via più preziose e più richieste per quegli uomini che dopo averle distrutte nei propri territori hanno imparato a conoscerle, apprezzarle, proteggerle e valorizzarle nei territori che ancora le posseggono”.
Agnone, capoluogo dell’Alto Molise, è città di consolidate tradizioni culturali, artistiche, artigianali.
Dotata di un centro storico tra i meglio conservati dell’area centro - meridionale, ha origini antichissime: la storia mostra la sua importanza fin dal medio evo, testimoniata dai monumenti, dalle pregevoli abitazioni e dalle 17 Chiese presenti nel nucleo abitativo. Ancora nel XIX secolo era la più popolosa città dell’intero Molise. Fu definita dal Sigonio “Una delle più cospicue città del Regno di Napoli” e dal D’Ovidio “l’Atene del Sannio”. E proprio tale appellativo le derivava non solo dalle bellezze architettoniche e dall’industriosità dei suoi abitanti, ma anche e soprattutto dalle attività culturali che sempre l’avevano contraddistinta. Fu patria infatti di illustri studiosi che si distinsero anche in campo nazionale ed oltre. Basti pensare a Stefano di Agnone, Marino Ionata, quattrocentesco autore del poema “El giardeno”, Ascanio Mancinelli, Marcantonio Gualtieri, Stefano de Stefano, Ippolito Amicarelli, Francesco Antonio Marinelli, Giuseppe Nicola d’Agnillo, Baldassarre Labanca, Ascenzo Marinelli, Alessandro Serafini, Pier Giovanni Savastano, Giovanni Di Primio, Luigi Gamberale ed altri ancora, fino a giungere a Leonida Marinelli, illustre bio-fisico, di cui si è da poco celebrato il 25° anniversario della morte (Chicago, 13/10/1974).
Di grande importanza è per di più la tradizione pedagogica nella quale si distinse sopra ogni altro Francesco Antonio Marinelli, fondatore nel 1848 insieme a Ippolito Amicarelli e Giuseppe Nicola d’Agnillo di un famoso istituto di istruzione – l’Istituto Lucci – di cui parla con affetto e venerazione uno scolaro d’eccezione, quel Luigi Gamberale, primo traduttore in Italia di “Foglie d’erba” di Walt Witman. Ma tante ed importanti furono le scuole che sorsero ed operarono ad Agnone nel XIX ed anche nel XX secolo. Da quelle religiose a quelle laiche, fino al Convitto “Vittorino da Feltre” (1881), chiamato poi Convitto Bonanni, ed all’Istituto Tecnico, operante tra le due guerre, che licenziò tanti valenti professionisti.
Ben si inserisce in tale clima culturale l’Istituto Statale di Istruzione di Agnone, che nella storia delle sue tre componenti, divenne l’ideale continuatore delle ricche tradizioni intellettuali alto - molisane, che proprio in questi ultimi anni hanno ripreso vigore per iniziativa di nuovi gruppi di libera produzione culturale.
L'Istituto Statale d'Istruzione Secondaria Superiore di Agnone si inserisce in un’area geografica di tipo montano, comprendente l'Alto Molise, l'Alto Vastese e l'Alta Valle del Trigno. Un territorio storicamente e culturalmente omogeneo, di cui fanno parte i Comuni di Agnone, Belmonte del Sannio, Poggio Sannita, Pietrabbondante, Capracotta, Pescopennataro, Vastogirardi, Carovilli, Rosello, Roio del Sangro, Castiglion Messer Marino, Schiavi d'Abruzzo, Castelverrino, Bagnoli del Trigno, San Pietro Avellana, Castel del Giudice, Sant'Angelo del Pesco.
Le difficili condizioni socio - ambientali ed economiche di quest’area risentono ancora dell’isolamento causato dall’esiguità delle strutture viarie che non hanno consentito un adeguato sviluppo delle attività lavorative, con un conseguente progressivo calo demografico. Ciononostante l’intera zona – e la Città di Agnone, che ne è il naturale centro logistico – mostra notevoli potenzialità che devono e possono venire sfruttate per un rilancio generale, sociale, demografico ed economico. Esse sono costituite da una ricca tradizione storico - culturale - artistica, da un ambiente naturale affascinante ed ancora intatto e da alcune produzioni artigianali ed agro-alimentari che possono venire potenziate ulteriormente attraverso una intelligente programmazione.
Proprio in tale prospettiva la scuola può e deve offrire il proprio contributo attraverso la formazione dei giovani e l'interazione con gli enti locali e le esistenti strutture produttive, culturali e turistiche. Con esse è necessario più che mai attivare una collaborazione nella quale la scuola può mettere a disposizione della società i propri strumenti didattici ed il proprio bagaglio culturale che, ben inseriti nel contesto locale, possono stimolare la crescita delle attività dell’intera area montana e supportarne il graduale miglioramento qualitativo.
La consistenza demografica di quest’area è molto ridotta rispetto al passato. Un comune solo supera i 5.000 abitanti (Agnone), un altro i 3.000 (Castiglione Messer Marino), mentre la media della popolazione è di circa 1.000 abitanti. Complessivamente si è avuto un decremento rispetto al censimento del 1971 mentre è in crescita la quota di popolazione anziana, specie per l’aumento della durata media della vita conseguente alle migliorate condizioni sanitarie. |