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Carta dei servizi

La pubblicazione della carta della qualità dei servizi è prevista dalla delibera CIVIT 105 del 2010.

Carta dei servizi scolastici
Principi fondamentali

Premessa

 Con Decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7 giungo 1995 ogni Ufficio della Pubblica Amministrazione è tenuto a fornire ai propri utenti, in base ad uno schema indicato nella Direttiva n.254 del 21 luglio 1995. La Carta dei Servizi Scolastici ha come fonte di ispirazione fondamentale gli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione italiana e si fonda su criteri di trasparenza, partecipazione, efficienza ed efficacia.

 

 Criteri Generali

 

  1. Uguaglianza

1.1 Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.

  1. Imparzialità e regolarità

2.1 I soggetti del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.

2.2 La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

  1. Accoglienza e integrazione

3.1 La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.

Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli studenti lavoratori, agli stranieri, a quelli degenti negli ospedali, a quelli in situazione di handicap, a quelli presenti nelle istituzioni carcerarie.

3.2 Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente.

  1. 4. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza

4.1. L’utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, ecc.).

4.2 L’obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.

5 partecipazione, efficienza, trasparenza

5.1 Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della “Carta”, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti.

I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.

5.2 Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a favorire le attività extrascolastiche che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico.

5.3 Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente.

5.4 L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, di flessibilità, nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.

5.5 Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall’amministrazione.

  1. Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale

6.1 La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo.

6.2 L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.

 

  Parte I

 

  1. Area Didattica

7.1 La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della Società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

7.2 La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.

7.3 Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza.

7.4 Nella programmazione dell’azione educativa e didattica i docenti, nella scuola dell’obbligo, devono adottare, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco  della settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.

7.5 Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del consiglio di interclasse o di classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rispetto degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici e della programmazione educativo-didattica, si deve tendere ad assicurare agli alunni, nelle ore extrascolastiche, il tempo da dedicare al gioco, all’attività sportiva, all’apprendimento di lingue straniere e altre attività educative e di socializzazione.

Nel rapporto con gli allievi, in particolare con i più piccoli, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti.

7.6 Progetto Educativo e Programmazione

  1. Il Progetto Educativo d’Istituto prevede un percorso basato su un curricolo verticale di base che prevede il conseguimento di alcune abilità in uscita, in modo da poter lavorare in modo trasversale con tutti gli ordini di scuola previsti nell’Istituto Omnicomprensivo.

Inoltre sono previste risorse di istituto e la pianificazione delle attività di sostegno, di recupero, di orientamento e di formazione integrata.

  1. La programmazione educativa, elaborata dal Collegio dei docenti, progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità nei programmi.

7.8 Al fine di armonizzare l’attività dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe, individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici. Sulla base dei criteri espressi dal Commissario Straordinario, elabora le attività riguardanti l’orientamento, la formazione integrata, i corsi di recupero, gli interventi di sostegno. La programmazione didattica elaborata ed approvata dal Consiglio di intersezione, di interclasse o di classe:

  • delinea il percorso formativo della classe, adeguando agli alunni gli interventi operativi;
  • utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal Consiglio e dal Collegio dei docenti;
  • è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono “in itinere”.

 

 

   PARTE II

 

  1. Servizi amministrativi

8.1 La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l’osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi: celerità delle procedure; trasparenza; informatizzazione dei servizi di segreteria; tempi di attesa agli sportelli; flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

8.2 Standard specifici delle procedure

8.3 La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata “a vista” nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace.

8.4 La Segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un massimo di 10 minuti dalla consegna delle domande.

8.5 Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi.

8.6 Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista”, a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.

8.7 I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dal Capo di Istituto o dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

8.8 Gli uffici di Segreteria – compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo – garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina e di pomeriggio, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio.

Il Consiglio di Circolo o di istituto delibera in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti.

L’ufficio di direzione o di presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi.

8.9 La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

Per l’informazione vengono seguiti i seguenti criteri:

sono assicurati spazi ben visibili adibiti all’informazione; in particolare sono predisposti:

  • apposita area sul sito internet www.icdagnillo.it
  • tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico, ausiliario – A.T.A.)
  • organigramma degli organi collegiali
  • organico del personale docente e A.T.A.
  • organigramma delle funzioni strumentali e dello staff dirigenziale
  • albo d’Istituto.

Presso l’ingresso e presso gli Uffici devono essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

Il Regolamento d’Istituto sarà affisso all’albo e pubblicazione sul sito internet della scuola.

 

PARTE III

 

  1. Condizioni ambientali della scuola

9.1 L’Istituto Omnicomprensivo “G.N. D’Agnillo” è composto da un totale di 10 plessi, di cui 8 nel comune di Agnone, uno nel comune di Poggio Sannita e uno nel comune di Belmonte del Sannio.

9.2 In ogni plesso è garantito un’adeguata condizione strutturale e il personale ausiliario garantisce la costante igiene dei servizi .

9.3 La scuola si impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate, comprese le associazioni dei genitori, degli utenti e dei consumatori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza

 

10 L’organizzazione dell’Istituto Omnicomprensivo

10.1. Il Collegio dei Docenti Unitario è composto da tutti gli insegnanti di ruolo e non di ruolo in servizio in ogni ordine di scuola. Il Collegio si può articolare, secondo le materie di competenza, in Collegio dei Docenti di Scuola dell’Infanzia, Collegio dei Docenti di Scuola Primaria, Collegio dei Docenti di Scuola Secondaria di 1°grado, Collegio dei Docenti di Scuola Secondaria di 2°grado.

E’ presieduto dal Dirigente scolastico.

Competenze

Il Collegio dei Docenti Unitario è l’organo tecnico per la predisposizione del Piano dell’Offerta

Formativa e pertanto ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto. L’azione deliberativa spettante al Collegio è supportata dai Dipartimenti, dalle Commissioni di lavoro e dai Docenti incaricati di Funzione strumentale, attraverso attività di studio e di approfondimento delle materie oggetto di deliberazione collegiale.

Nell’adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di Classe, Interclasse o d’Intersezione. Un Collaboratore del Dirigente Scolastico, con funzioni di Segretario, redige il verbale delle riunioni.

In particolare il Collegio:

  1. cura la formazione del curricolo e l’azione educativa anche al fine di adeguare i curricoli d’insegnamento alle specifiche esigenze ambientali;
  2. formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche;
  3. valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti ed agli obiettivi programmati, proponendo, dove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
  4. provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di Classe e di Interclasse;
  5. sceglie i sussidi didattici nei limiti delle disponibilità finanziarie;
  6. adotta e promuove, nell’ambito delle proprie competenze, iniziative di sperimentazione;
  7. promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’Istituto;
  8. esamina i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa
  9. dei docenti della rispettiva classe;
  10. promuove ed adotta le iniziative per il sostegno degli alunni diversamente abili;
  11. esprime al Dirigente Scolastico parere in ordine alla sospensione dal servizio e alla
  12. sospensione cautelare del personale docente quando ricorrano ragioni di particolare
  13. urgenza e gravità;
  14. elegge i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione del servizio del personale

docente e dell’Organo di Garanzia;

  1. designa le Funzioni Strumentali;
  2. si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dalle leggi e dai regolamenti.

Il Collegio dei Docenti si riunisce ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

10.2. I Consigli di classe, Interclasse e Intersezione sono composti dai docenti in servizio nelle classi o sezioni interessate e dai genitori eletti per ciascuna classe/sezione.

Competenze

I consigli di classe, interclasse e di intersezione, al completo delle due componenti, genitori e docenti:

formulano proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica e alle iniziative di sperimentazione;

agevolano ed estendono i rapporti reciproci tra docenti e genitori;

si pronunciano sulla scelta dei libri di testo (Consigli di Classe e di Interclasse);

verificano (almeno ogni tre mesi) l’andamento complessivo dell’attività didattica nelle classi di loro competenza, per gli opportuni adeguamenti del lavoro didattico.

possono inoltre segnalare problematiche relative alla sicurezza e all’edilizia scolastica.

I Consigli di intersezione e di interclasse si riuniscono, di norma, 4 volte nel corso dell’anno scolastico; il Consiglio di classe ogni mese.

Sono presieduti da un docente-coordinatore nominato dal Dirigente Scolastico.

I Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione si riuniscono con la sola presenza dei docenti per le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e alla valutazione. In occasione delle valutazioni periodiche e finali (scrutini) e delle decisioni di natura disciplinare è richiesta la presenza dell’intera componente docenti.

Il Consiglio di Classe, di Interclasse e di Intersezione è convocato dal Dirigente Scolastico, o dal suo delegato; straordinariamente può essere richiesta la convocazione dalla maggioranza qualificata dei suoi componenti.

Il Consiglio di classe/interclasse/intersezione si riunisce secondo il calendario definito nel piano annuale delle attività.

10.3. Il Comitato per la Valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico:

  1. a) in periodi programmati, per la valutazione del servizio, richiesta dai singoli interessati a norma dell’art.11 del T.U. n. 297/94;
  2. b) alla conclusione dell’anno prescritto agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti;
  3. c) ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

Il Comitato di valutazione è presieduto dal Dirigente Scolastico e valuta il servizio dei docenti su richiesta dell’insegnante interessato o al termine dell’anno di formazione per la conferma dell’immissione in ruolo.

10.4 Coordinatori di classe/interclasse/intersezione

Il D.S. nomina per ogni plesso uno o più docenti coordinatori che hanno la funzione di:

Assicurare la circolarità delle informazioni tra i docenti dei plessi, le Funzioni Strumentali, i Collaboratori del Dirigente Scolastico, il Dirigente Scolastico e il personale di segreteria, per tutto ciò che concerne l’organizzazione e l’attivazione puntuale e tempestiva delle iniziative formative, dei viaggi d’istruzione e dei progetti;

Curare l’aspetto delle formalizzazioni richieste, inerenti tutti gli adempimenti connessi all’organizzazione e alle attività formative e didattiche;

Curare l’istruttoria dei Consigli di classe/interclasse/intersezione;

Presiedere i consigli di classe/interclasse/intersezione di propria competenza;

Tutelare i rapporti scuola-famiglia, in un clima sereno di cooperazione;

Assicurare le comunicazioni formali e informali scuola –famiglia, nei tempi e nei modi congrui rispetto ai contenuti;

Assicurare lo scambio di documenti e materiali tra la segreteria, la direzione e la scuola di appartenenza.

Vigilare sul rispetto degli orari di entrata e uscita di docenti e alunni;

Vigilare sulle eventuali situazioni di rischio da segnalare tempestivamente, in collaborazione con tutto il personale presente nel plesso;

Assolvere i compiti connessi con il servizio di prevenzione e protezione per la sicurezza nei luoghi di lavoro;

Coordinare gli adempimenti formali del plesso e custodirne la documentazione;

Raccogliere e consegnare copia dei verbali alla Funzione strumentale referente, entro 5 giorni dalla seduta dei consigli;

Curare gli inventari del materiale in dotazione del plesso/classe.

10.5 Funzioni strumentali

In rapporto ad aree particolari di intervento, debitamente individuate in sede di Collegio, tre o più docenti operano, secondo un piano di lavoro concordato con il Dirigente Scolastico, per attivare e monitorare i processi organizzativi e didattici.

10.6 Collaboratori del Dirigente Scolastico

Due docenti individuati dal Dirigente Scolastico, operano in stretta collaborazione con gli organi collegiali, le altre figure di sistema, il Dirigente Scolastico e il Dirigente dei Servizi Generali e Amministrativi e costituiscono, con le funzioni strumentali, lo staff dirigenziale.

10.7. Organo di Garanzia. Ai sensi dell’art. 2 del DPR n.235/2007 viene costituito nella scuola l’Organo di garanzia, con il  compito di valutare con attenzione le informazioni prodotte in caso di sanzione disciplinare degli alunni, al fine di verificarne la gravità, la correttezza e l’omogeneità di trattamento con quanto stabilito nella programmazione d’istituto, di classe o con casi analoghi che eventualmente si fossero verificati nel corso degli anni.

All’Organo di Garanzia possono rivolgersi i genitori, gli studenti o chiunque abbia interesse nei conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

Tale organo è costituito da:

  1. il Dirigente Scolastico, in qualità di presidente.

n.1 docente in rappresentanza della scuola secondaria di 1° grado

n.1 docente in rappresentanza della scuola secondaria di 2°grado

n.1 rappresentante dei genitori per la scuola   secondaria di 2° grado

n.1 rappresentanti eletti dai genitori per la scuola secondaria di 1° grado.

Tutti i componenti dell’Organo di Garanzia vengono eletti all’inizio di ogni anno scolastico.

L’Organo di Garanzia decide sui ricorsi entro giorni 10 dal ricorso dopo avere invitato tutte le parti ad esporre le proprie ragioni. Le decisioni dell’Organo di garanzia sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

In presenza di vizi formali o sostanziali, di carenza di motivazioni, di non proporzionalità della sanzione alla mancanza commessa, di non omogeneità di trattamento rispetto a casi analoghi, con delibera motivata, l’Organo di garanzia conferma, riduce o annulla la sanzione.

10.8 Il Dirigente Scolastico ha il compito di dirigere, coordinare e promuovere tutte le attività dell’istituto. È responsabile della gestione delle risorse umane e finanziarie della scuola, nonché dei processi attivati e dei risultati raggiunti. Presiede alla gestione unitaria dell’Istituto ed assicura l’esecuzione delle delibere degli Organi Collegiali. Promuove e sviluppa l’autonomia sul piano gestionale e didattico, tutela il diritto di apprendimento degli alunni, la libertà d’insegnamento dei docenti, la libertà delle scelte educative delle famiglie. La sua figura è indispensabile per creare un clima di collaborazione, per sostenere e facilitare iniziative relative all’insegnamento e all’apprendimento al fine di elevare l’efficienza e la qualità del servizio offerto dall’istituto agli utenti.

 

10.8. Il Commissario Straordinario è nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale. Al Commissario Straordinario spettano le deliberazioni in materia amministrativo-finanziaria, con esclusione di qualsiasi attribuzione di ordine didattico-organizzativo che è prerogativa del Collegio dei docenti, e dell’attività gestionale di cui è direttamente responsabile il Dirigente Scolastico. Il Commissario svolge le sue mansioni in forma gratuita.

 

 

PARTE IV

 

 

  1. Procedura dei reclami e valutazione del servizio

10.1 Procedura dei reclami

I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.

I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati. Il Capo di Istituto, dopo avere esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.

Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo di Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.